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  • Alex

FATTI AIUTARE DAL CORPO PER AUMENTARE LA FIDUCIA IN TE STESSO

Aggiornato il: 24 ott 2020

“Pensa, anche in amore è semplicemente una questione di fisiologia. Non ha nulla a che fare con la nostra volontà.”

O. Wilde


Per fisiologia si intende il modo in cui usiamo il nostro corpo, ossia il modo in cui camminiamo, la postura ed i movimenti, la gestualità, la respirazione, la tensione del corpo e l’uso della nostra voce.

E la fisiologia è in perfetta sintonia con lo stato d’animo. Puoi notare come le persone con una forte autostima tengano le spalle dritte ed una postura eretta, mentre altre con una scarsa fiducia e tante insicurezze camminano curvi.

È molto difficile vedere un personaggio pubblico camminare sul palcoscenico con le spalle chiuse. Quindi la fisiologia condiziona fortemente gli stati d’animo. Non è possibile avere uno stato di entusiasmo con una fisiologia da depresso e viceversa. Se il corpo è in armonia, lo è anche lo stato d’animo, se invece è teso, lo è anche l’anima.

Se immagini una persona felice, ti verrà in mente qualcuno con una faccia sorridente, occhi aperti e posizione eretta, invece immaginando una persona infelice ti porta a pensare ad un tipo o tipa con la faccia triste, occhi chiusi e spalle arcuate.

Facciamo un piccolo esercizio:

Se ti chiedessi di pensare ad una cosa che ti rende felice facendo una faccia triste, sono quasi certo che non ti riuscirebbe molto bene. E lo stesso se dovessi pensare ad una cosa che ti rende triste, provando a tenere la faccia sorridente. Anche questo ti risulterebbe assai difficile. Prova a farlo!


Ad ogni modo ti sarà sicuramente facile ricordare come la tua fisiologia cambia a seconda del tuo stato d’animo: quando eri triste camminavi con le spalle ricurve verso il basso, la tua gestualità era più lenta e il tono della tua voce basso. Invece al contrario, in un momento particolarmente felice, le tue spalle sono belle dritte con il petto alto in avanti, la camminata decisa, la voce determinata e accompagnata da una gestualità espressiva.

A questo punto hai capito che ogni stato d’animo corrisponde ad un comportamento fisiologico ed il cervello non può disporre contemporaneamente di due stati neurologici completamente in contrasto tra loro. Se ne può attivare uno per volta. In altre parole non puoi essere felice e triste nello stesso momento. Gli stati d’animo si rispecchiano nel corpo e influenzano la nostra fisiologia.

Ma la bella notizia è che puoi utilizzare il corpo a tuo favore per influenzare lo stato d’animo positivamente. Se sei triste per qualunque motivo, puoi modificare la posizione delle spalle alzandole, e ti puoi sforzare a sorridere (anche se non ne vedi un motivo) e vedrai che pian piano la tristezza si dissolve.

È essenziale porre attenzione sulla propria postura per far si che sia eretta, tuttavia rilassata e non rigida e porre attenzione al mento perché sia alto. Quindi uno degli esercizi più facili e istantanei è guardare in alto, sorridere e alzare le mani al cielo. In questa maniera si cambia in modo istantaneo lo stato d’animo, in quanto si richiama col corpo e la mente un momento trionfante e di soddisfazione personale.

Un altro modo per ristabilire una buona interazione con il nostro corpo è l’allenamento fisico. Io personalmente ho raddrizzato le mie spalle andando in palestra e continuando con l’esercitazione settimanale a corpo libero in casa (flessioni e addominali), oppure utilizzando qualche attrezzo semplice da fitness.


Tutto ciò aumenta la fiducia in sé stessi.




Ricordati, la qualità della tua vita, dipende dalla comunicazione che hai con te stesso e con gli altri!

Grazie alle esperienze come agente commerciale, responsabile risorse umane e imprenditore, ma anche dovuto alle proprie esigenze, ho dovuto studiare più aree della comunicazione verbale e non verbale.


Dico che "ho dovuto", perché in qualche maniera sono stato costretto:


  • la mancanza di risultati avrebbe continuato ad aumentare la mia frustrazione personale e professionale e naturalmente mi avrebbe punito anche economicamente (probabilmente sarà successo anche al tuo cugino).

La sai quella del "cugino"?


Durante un corso di formazione sulla comunicazione e analisi transazionale, quando ognuno di noi doveva raccontare le proprie esperienze, il formatore ci disse di raccontare qualcosa di noi stessi, ma facendo riferimento al "cugino": cosi provavamo meno imbarazzo a parlare delle proprie cavolate. 😃


Così nel mio libro Impara a comunicare emotivamente, ho riassunto tutte le strategie pratiche e teorie psicologiche basate in anzitutto su esperienze personali (nella mia vita matrimoniale di oltre 13 anni) e professionali con i miei collaboratori e clienti, con tutti gli errori che il mio cugino ha commesso. 🤣


In fine, ho scoperto che imparare a comunicare è come andare in bicicletta:


Una volta imparato non lo puoi più dimenticare.


A presto.

Clicca qui per il libro.

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